L’ambiente che cura: una nuova prospettiva per la salute e il benessere

Negli ultimi decenni il legame tra ambiente e salute è diventato sempre più evidente. Inquinamento atmosferico, cambiamenti climatici, qualità dell’acqua e degli spazi urbani hanno un impatto diretto sulla nostra salute fisica e mentale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa un quarto delle morti globali è legato a fattori ambientali.

Tradizionalmente, la "Salute Ambientale" (Environmental Health) si è concentrata soprattutto su questi aspetti negativi: tossine, esposizioni nocive, rischi da prevenire. Ma oggi sta emergendo una visione nuova e più ampia, che affianca alla prevenzione dei danni una domanda fondamentale: l’ambiente può anche diventare una risorsa attiva per promuovere la salute?

 

Un’idea antica, supportata dalla scienza moderna

In realtà, questa intuizione non è affatto nuova. Per secoli, molte culture hanno utilizzato elementi naturali come l’acqua, l'esposizione controllata alla luce solare, l’aria, il contatto con la terra e i paesaggi naturali per favorire la guarigione e il benessere. Foreste, sorgenti termali, coste marine e luoghi immersi nella natura erano considerati spazi terapeutici.

Oggi la ricerca scientifica sta riscoprendo e confermando queste conoscenze. Numerosi studi mostrano che l’esposizione ad alcuni ambienti naturali può ridurre lo stress, migliorare l’umore, favorire il rilassamento e sostenere la salute psicofisica, soprattutto nella prevenzione delle condizioni stress-correlate.

 

L’ambiente come "strumento terapeutico": immersione o singoli elementi

Il contatto con la natura può avvenire in due modi principali:

  • Esperienza immersiva, come una passeggiata nel bosco, una giornata al mare o in montagna.
  • Interazione con singoli elementi, come l’acqua termale, la luce solare, l’aria ricca di sostanze volatili naturali, un fango terapeutico o la sabbia.

Pratiche come la balneoterapia, il forest bathing, la climatoterapia o l’elioterapia sono esempi concreti di come specifici elementi ambientali possano essere utilizzati a fini di salute e benessere.

 

I quattro elementi (più uno) e i loro benefici

Per rendere questa visione più intuitiva, possiamo richiamare l’antica teoria degli elementi:

Acqua
Bagni termali, mare, fiumi, laghi o anche la semplice vista di uno specchio d’acqua possono avere effetti rilassanti e rigeneranti.

Aria
L’aria di ambienti naturali, come le foreste, è ricca di composti volatili prodotti dalle piante, associati ad effetti calmanti e balsamici sulle vie respiratorie.

Terra
Fango, sabbia, minerali e paesaggi naturali (boschi, montagne, colline) contribuiscono al rilassamento e alla riduzione dello stress attraverso stimoli sensoriali visivi e tattili.

Luce
La luce naturale e l’esposizione controllata al sole influenzano i ritmi biologici, l’umore e diversi processi fisiologici.

Questi elementi, agendo insieme sui nostri sensi, possono sostenere l’equilibrio mente-corpo in modo naturale.

Il concetto di "healing environment"

Da questa prospettiva nasce il concetto di ambiente che cura (healing environment): spazi progettati o vissuti in modo da favorire attivamente la salute e il benessere.

Non si tratta solo di ospedali o di strutture sanitarie in senso stretto, ma di una visione molto più ampia che include parchi, giardini, quartieri, luoghi di lavoro e spazi urbani e naturali accessibili alla comunità.

In questa prospettiva, qualsiasi ambiente in cui le persone vivono, lavorano o trascorrono il proprio tempo può diventare un contesto capace di sostenere attivamente la salute e il benessere.

Studi scientifici hanno dimostrato, ad esempio, che anche un’esposizione apparentemente semplice, come la vista di un’area verde, può favorire il recupero dopo un intervento chirurgico e contribuire a ridurre il bisogno di farmaci (Ulrich, 1984), confermando quanto l’ambiente possa influenzare in modo profondo i processi di guarigione.

 

Implicazioni per la medicina integrativa e la prevenzione

Questa visione si integra in modo naturale con la medicina integrativa, che considera la persona nella sua globalità e pone grande attenzione alle strategie preventive e agli approcci non farmacologici.

Pensare all’ambiente come a un vero alleato della salute significa promuovere stili di vita più sani, ridurre il carico di stress cronico che accompagna la vita moderna, progettare e vivere spazi capaci di sostenere il benessere psicofisico e, allo stesso tempo, educare le persone a un contatto più consapevole e rispettoso con la natura, riscoprendone il valore terapeutico nella quotidianità.

 

Spazi che curano: dalla salute ambientale al Feng Shui

In questa prospettiva si inserisce anche il Feng Shui, un’antica disciplina di origine cinese che studia il rapporto tra l’essere umano e l’ambiente in cui vive, ponendo l’attenzione sull’organizzazione degli spazi, sull’orientamento, sulla luce, sui materiali e sulla qualità dell’aria.

Al di là degli aspetti simbolici, molti principi del Feng Shui trovano oggi un’interessante corrispondenza nelle evidenze scientifiche sulla salute ambientale e sul benessere psicofisico. Ambienti ordinati, ben illuminati, arieggiati, con una presenza equilibrata di elementi naturali e privi di eccessi sensoriali favoriscono una migliore regolazione dello stress, una maggiore concentrazione e una sensazione generale di comfort.

In chiave pratica, questo può tradursi in alcune semplici raccomandazioni quotidiane, come privilegiare la luce naturale negli spazi abitativi e lavorativi, mantenere un buon ricambio d’aria, ridurre il disordine visivo, introdurre piante o materiali naturali, curare l’orientamento delle postazioni di lavoro e del riposo e creare ambienti che trasmettano sicurezza ed accoglienza. In questo modo, anche il Feng Shui può essere letto come una forma intuitiva e anticipatrice di quella stessa visione oggi proposta dalla salute ambientale e dalla medicina integrativa, in cui l’ambiente non è solo uno sfondo neutro, ma un attore attivo nel sostenere la salute e il benessere della persona.

 

Conclusione

L’ambiente non è solo qualcosa da difendere dai danni dell’inquinamento, ma può diventare una vera e propria risorsa terapeutica. Integrare questa prospettiva nella prevenzione, nella medicina integrativa e nella sanità pubblica apre nuove possibilità per migliorare la qualità della vita, nel rispetto della sostenibilità e della biodiversità degli spazi naturali.

 

Dott. Michele Antonelli, Medico specialista in Medicina Preventiva

Dott.ssa Arch. Grazia Barbieri

Dott. Davide Donelli, Medico specialista in Cardiologia

 

Riferimento bibliografico

Antonelli, M., Barbieri, G., & Donelli, D. (2022). Defining a new perspective in Environmental Health: The healing environment. International Journal of Biometeorology, 66, 1039–1044. https://doi.org/10.1007/s00484-022-02251-z 

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