La stipsi è un disturbo gastrointestinale molto diffuso che può compromettere in modo significativo la qualità della vita di chi ne soffre. Negli ultimi anni, l’interesse verso strategie nutrizionali semplici e naturali per migliorare la funzione intestinale è cresciuto notevolmente: tra queste, il consumo regolare di kiwi (Actinidia spp.) si è rivelato una soluzione promettente.

 

Una meta-analisi di studi clinici pubblicata nel 2021 ha analizzato le evidenze scientifiche disponibili sugli effetti del consumo di kiwi nella gestione della stipsi. I risultati indicano che l’assunzione quotidiana di almeno due kiwi (massimo quattro), per periodi variabili da pochi giorni fino a quattro settimane, può aumentare la frequenza delle evacuazioni e migliorare la consistenza delle feci, sia nei soggetti sani sia nei pazienti con sindrome dell’intestino irritabile con stipsi.

 

I benefici sembrano legati soprattutto all’elevato contenuto di fibre e acqua del kiwi, ma anche alla presenza di enzimi, vitamine e minerali che contribuiscono a un’azione antinfiammatoria e antiossidante sulla barriera intestinale. La meta-analisi ha confermato un aumento statisticamente significativo della frequenza della defecazione nei soggetti con stipsi, rafforzando il ruolo del kiwi come intervento nutrizionale efficace e ben tollerato. Sebbene siano necessari studi più ampi e mirati, soprattutto nella popolazione anziana, le evidenze attuali suggeriscono che il kiwi rappresenti un’opzione alimentare semplice, sicura e naturale per supportare la salute intestinale.

 

Dott. Michele Antonelli

 

Riferimento bibliografico

Antonelli, M., & Donelli, D. (2021). Kiwifruit (Actinidia spp.) dietary consumption for constipation: A systematic review and meta-analysis. Future Pharmacology, 1(1), 27–40. https://doi.org/10.3390/futurepharmacol1010003