Neuroprotezione naturale: cosa sappiamo oggi sulla Pappa Reale e la memoria

L’Alzheimer rappresenta oggi la principale causa di demenza nel mondo, con circa 50 milioni di persone colpite. Si tratta di una condizione complessa, ancora priva di una cura risolutiva, per la quale la ricerca continua a esplorare possibili strategie preventive e di supporto.

 

Tra le sostanze di origine naturale oggetto di studio, la Pappa Reale (Royal Jelly in inglese) ha attirato l’attenzione per le sue proprietà neuroprotettive ed antiossidanti. Si tratta di un composto prodotto dalle api, usato in medicina tradizionale come tonico e ricostituente, che contiene una varietà di nutrienti e bioattivi potenzialmente benefici per il cervello.

Nel nostro studio, pubblicato nel 2019, abbiamo realizzato una revisione sistematica della letteratura scientifica sul tema (Royal Jelly and Alzheimer’s disease: a systematic review of the scientific literature). Abbiamo analizzato oltre 370 articoli scientifici e selezionato 17 studi rilevanti, tra cui un unico trial clinico condotto su pazienti con decadimento cognitivo lieve.

I risultati sono promettenti: in laboratorio e su modelli animali, la Pappa Reale ha mostrato un’azione neuroprotettiva, contribuendo a ridurre l'effetto di sostanze neurotossiche e l’accumulo di beta-amiloide, una sorta di "spazzatura molecolare" coinvolta nella patogenesi dell’Alzheimer. Inoltre, alcuni dati suggeriscono un miglioramento delle funzioni cognitive e dei parametri metabolici.

 

Il meccanismo d’azione della Pappa Reale a livello del sistema nervoso centrale sembra riconducibile a un’efficace azione sinergica dei suoi numerosi componenti bioattivi. Queste sostanze agirebbero sia sulla trasmissione neuronale, potenziando le vie colinergiche (coinvolte nei processi di memoria e apprendimento), sia sulla funzionalità dei neuroni e delle cellule della nevroglia, che svolgono un ruolo chiave nel mantenimento dell’equilibrio cerebrale.
Tra i componenti ritenuti più importanti per gli effetti nootropi della Pappa Reale figura l’acido 10-idrossi-2-decenoico, un composto che, in studi in vitro, ha mostrato la capacità di regolare la differenziazione neuronale, suggerendo un possibile ruolo nel sostegno ai processi di rigenerazione e plasticità cerebrale.

Tuttavia, le prove cliniche sull’uomo sono ancora troppo limitate per trarre conclusioni definitive. La Pappa Reale appare generalmente ben tollerata, ma va ovviamente evitata in soggetti allergici per il rischio di reazioni avverse.

 

In sintesi, la nostra revisione evidenzia un potenziale interessante della Pappa Reale nel supporto alle funzioni cerebrali e nel rallentamento dei processi neurodegenerativi, ma sono necessari nuovi studi clinici controllati per confermare questi effetti e chiarire meglio i meccanismi d’azione di questo straordinario prodotto naturale.

 

Dott. Michele Antonelli

 

Riferimento bibliografico
Antonelli, M., & Donelli, D. (2019). Royal Jelly and Alzheimer’s disease: a systematic review of the scientific literature. Pharmanutrition and Functional Foods, 4(3), 13–17.