Inquadramento generale
Negli ultimi decenni la letteratura scientifica internazionale ha progressivamente riconosciuto il ruolo degli ecosistemi naturali, incluso le aree boschive urbane e periurbane, quali determinanti di salute umana e componenti essenziali delle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici.
Il concetto di salute promosso dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, inteso come stato di completo benessere fisico, mentale e sociale (e non come semplice assenza di malattia), trova nei boschi urbani un importante elemento di supporto, in grado di agire simultaneamente sulle dimensioni biologiche, psicologiche, sociali ed ambientali del benessere. In tale prospettiva, il bosco urbano si configura come una vera e propria infrastruttura ecologica capace di generare benefici misurabili per la salute delle persone (Herath & Bai, 2024; Zhang & Qian, 2024).
Benefici per la salute psicofisica
Le evidenze scientifiche disponibili indicano che il contatto regolare con aree verdi determina effetti favorevoli sul benessere psicologico e sulla salute mentale. Una sintesi delle principali revisioni sistematiche sul tema dello shinrin-yoku (una pratica meditativo-motoria di tradizione orientale svolta in ambienti boschivi) ha evidenziato associazioni significative tra immersione negli ambienti verdi naturali, riduzione dello stress, miglioramento del tono dell'umore, diminuzione dei sintomi ansiosi ed incremento della percezione generale di benessere (Antonelli et al., 2019; Antonelli et al., 2022a). Questi risultati assumono particolare rilevanza nel contesto urbano contemporaneo, caratterizzato da elevata densità abitativa, esposizione ad inquinanti ambientali (criticità particolarmente sentita ad esempio nella Pianura Padana), sovraccarico sensoriale e crescente prevalenza di condizioni favorenti lo stress cronico.
Diversi studi hanno inoltre documentato l'associazione tra disponibilità locale di spazi verdi e riduzione dei livelli di cortisolo, principale ormone coinvolto nella risposta allo stress, il quale costituisce terreno predisponente per lo sviluppo di numerose malattie. Ad esempio, Roe et al. (2013) hanno osservato che i residenti in quartieri caratterizzati da maggiore presenza di verde urbano presentano profili di secrezione del cortisolo più favorevoli rispetto a quelli che vivono in aree maggiormente cementificate. Analogamente, una meta-analisi condotta da Yao et al. (2021) ha confermato che l'esposizione agli ambienti naturali è associata a riduzioni significative della pressione arteriosa e dei livelli di cortisolo, indicatori fisiologici strettamente correlati allo stress psicofisico.
Le più recenti acquisizioni nel campo della medicina ambientale suggeriscono poi che i benefici derivanti dalla frequentazione degli ambienti forestali non siano riconducibili esclusivamente a fattori psicologici o comportamentali: gli alberi e la vegetazione emettono infatti numerosi composti organici volatili biogenici (BVOCs o Biogenic Volatile Organic Compounds), tra cui alcuni terpeni come limonene e pinene, che sembrano esercitare effetti biologici favorevoli sull'organismo umano. Infatti, tali sostanze possono contribuire alla modulazione della risposta immunitaria, alla riduzione dei processi infiammatori e al miglioramento dell'equilibrio neuroendocrino. Sebbene tali meccanismi fisiopatologici siano ancora oggetto di approfondimento, le evidenze disponibili supportano l'ipotesi che l'esposizione agli ambienti boschivi possa produrre effetti diretti sulla salute umana, con benefici interessanti sui livelli di ansia, stress, sulla qualità del sonno e su alcuni parametri di funzionalità respiratoria (Antonelli et al., 2020). Queste osservazioni si inseriscono nel più ampio concetto di healing environment, secondo cui specifiche caratteristiche dell'ambiente naturale possono contribuire attivamente al mantenimento e al recupero dello stato di salute (Antonelli et al., 2022b): in questa prospettiva, il bosco urbano assume il valore di una risorsa sanitaria diffusa, accessibile ed integrata nel tessuto cittadino.
Servizi ecosistemici e qualità dell'ambiente urbano
Oltre agli effetti diretti sulla salute umana, il bosco urbano svolge una serie di funzioni ecosistemiche fondamentali per l'equilibrio ambientale delle città: in primis, la copertura arborea contribuisce alla mitigazione delle isole di calore urbane attraverso processi di ombreggiamento ed evapotraspirazione, riducendo le temperature superficiali e migliorando il comfort termico. Tale funzione assume particolare rilevanza nel contesto dell'attuale crisi climatica, caratterizzata da un aumento della frequenza e dell'intensità delle ondate di calore (Herath & Bai, 2024; Zhang & Qian, 2024).
I boschi urbani contribuiscono inoltre alla rimozione degli inquinanti atmosferici, all'assorbimento di anidride carbonica, alla regolazione del ciclo idrologico e alla mitigazione degli eventi meteorologici estremi. La vegetazione favorisce infatti l'infiltrazione delle acque meteoriche, riduce il rischio di ruscellamento superficiale e migliora la resilienza del territorio urbano (Zhang & Qian, 2024). Ulteriori benefici comprendono l'attenuazione dell'inquinamento acustico, il supporto alla biodiversità, la conservazione degli habitat e il mantenimento delle connessioni ecologiche: le più recenti revisioni della letteratura scientifica riconoscono tali funzioni come elementi centrali delle infrastrutture verdi necessarie per lo sviluppo sostenibile delle città (Herath & Bai, 2024).
La presenza di boschi urbani favorisce anche importanti processi di natura sociale: gli spazi verdi costituiscono luoghi di incontro, attività fisica, educazione ambientale e partecipazione civica, contribuendo al rafforzamento della coesione sociale e del senso di appartenenza alla comunità. Gli studi epidemiologici evidenziano infatti che l'accesso equo a spazi verdi di qualità può contribuire a ridurre alcune disuguaglianze di salute, offrendo opportunità di benessere ed attività all'aperto anche alle fasce di popolazione maggiormente vulnerabili sotto il profilo socioeconomico (Herath & Bai, 2024; Zhang & Qian, 2024).
Conclusioni
Le conoscenze scientifiche attualmente disponibili convergono nel riconoscere al bosco urbano un valore che trascende la dimensione naturalistico-paesaggistica. Esso rappresenta una componente fondamentale delle infrastrutture verdi delle nostre città, capace di generare benefici socio-sanitari documentati da un articolato corpus di studi scientifici (Antonelli et al., 2022; Herath & Bai, 2024; Zhang & Qian, 2024). La presenza di ecosistemi forestali all'interno del contesto urbano contribuisce alla riduzione dello stress, al miglioramento del benessere psicofisico, alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici, alla tutela della biodiversità e all’ottimizzazione complessiva della qualità dell'ambiente di vita. Per tali ragioni, i boschi urbani, se opportunamente valorizzati, rappresentano una risorsa strategica per la salute pubblica e per la costruzione di città più salubri e sostenibili.
Riferimenti bibliografici
- Antonelli, M., Barbieri, G., & Donelli, D. (2022a). Defining a new perspective in environmental health: The healing environment. International Journal of Biometeorology, 66(10), 1995–1999. https://doi.org/10.1007/s00484-022-02251-z
- Antonelli, M., Barbieri, G., & Donelli, D. (2019). Effects of forest bathing (shinrin-yoku) on levels of cortisol as a stress biomarker: A systematic review and meta-analysis. International Journal of Biometeorology, 63(8), 1117–1134. https://doi.org/10.1007/s00484-019-01717-x
- Antonelli, M., Donelli, D., Barbieri, G., Valussi, M., Maggini, V., & Firenzuoli, F. (2020). Forest volatile organic compounds and their effects on human health: A state-of-the-art review. International Journal of Environmental Research and Public Health, 17(18), 6506. https://doi.org/10.3390/ijerph17186506
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- Herath, P., & Bai, X. (2024). Benefits and co-benefits of urban green infrastructure for sustainable cities: Six current and emerging themes. Sustainability Science, 19, 2507–2524. https://doi.org/10.1007/s11625-024-01475-9
- Roe, J. J., Thompson, C. W., Aspinall, P. A., Brewer, M. J., Duff, E. I., Miller, D., Mitchell, R., & Clow, A. (2013). Green space and stress: Evidence from cortisol measures in deprived urban communities. International Journal of Environmental Research and Public Health, 10(9), 4086–4103. https://doi.org/10.3390/ijerph10094086
- Yao, W., Zhang, X., & Gong, Q. (2021). The effect of exposure to the natural environment on stress reduction: A meta-analysis. Urban Forestry & Urban Greening, 57, 126932. https://doi.org/10.1016/j.ufug.2020.126932
- Zhang, F., & Qian, H. (2024). A comprehensive review of the environmental benefits of urban green spaces. Environmental Research, 250, 118782. https://doi.org/10.1016/j.envres.2024.118782
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